giovedì 17 marzo 2011

Inconsuetudine di Giorgio Macellari




Inconsuetudine
il primo romanzo di Giorgio Macellari,
Illustrissimo Capitano Reggente
del Club dei Chirurghi Senologi Scalzi














dalla recensione
Due anime s’incontrano in un bar, e insieme s’incontrano anche nel più profondo dei luoghi del cuore.
Lentamente nasce e fiorisce un sentimento totalizzante, forse irrazionale, che erompe dai gesti e dalle parole di un uomo che si trova di fronte a una personalità che sembra cogliere dal primo istante, quando ancora non avevano sentito l’uno la voce dell’altra, l’uno il profumo dell’altra.
Scorrono i mesi, intensi capitoli di una storia d’amore peculiare, eppure forse la più comune di tutte, in un’atmosfera avvolgente come il sentimento che travolge i due, e che li strazia.
Con un lavoro minuzioso di scalpello e cesello, l’Autore scolpisce (opera d’arte tra le tante di cui Inconsuetudine trabocca) gli animi e le storie dei suoi due protagonisti che dal nulla in cui erano divengono unici soggetti dell’esistenza.
Non vi è nessuno intorno a loro, non vi è altro amore se non quello che li unisce, non vi è altro luogo se non quello in cui sono loro.
Una lunga, romantica e dolorosa poesia d’amore, di quell’amore che prepotentemente squarcia il cuore e altrettanto prepotentemente lo riempie saziandolo.