martedì 25 novembre 2014

Paola Bossi, nuova socia del Club



La dottoressa Paola Bossi, senologa patologa dell'Humanitas di Rozzano, su segnalazione del dr Claudio Andreoli, ha chiesto di essere ammessa al Club.
Gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, dopo una rapida consulta esitata in una risoluzione unanime, hanno deciso di approntare una minima modifica allo statuto, estendendo la possibilità di iscrizione al Club a tutti i senologi, purché rigorosamente scalzi, di qualsivoglia estrazione specialistica.
Un virtù di questa modifica, Paola Bossi, in quanto senologa patologa rigorosamente scalza, è stata ammessa di diritto al Club.
Si desidera esternare a Paola i migliori auguri di benvenuto, nella certezza che il suo femminile e gentile entusiasmo, unito al rigore della sua disciplina, potrà contribuire a promuovere le finalità del Club in modo nuovo, inimmaginabile e proficuo.

lunedì 24 novembre 2014

LE BASI NEUROBIOLOGICHE DELLA MORALE






LE BASI NEUROBIOLOGICHE DELLA MORALE
8 novembre 2014 - ore 9.45
Sala Congressi dell’Ospedale Moriggia-Pelascini, Gravedona (Como)
Conferenza organizzata dall'Accademia di Senologia di Gravedona
Report a cura di Chiara Rogantini,
studentessa dell’Accademia di Senologia di Gravedona
 Il relatore dr. Giorgio Macellari introduce la conferenza illustrando il caso emblematico di Phineas Gage, minatore della metà del 1800 che rimase vittima di un brutale incidente: un’asta di metallo gli trapassò il cranio e lesionò la corteccia frontale del cervello.
Questo avvenimento gli cambiò la vita: da quel momento, infatti, egli divenne uomo libertino, abbandonò la famiglia e adottò uno stile di vita in cui la morale era completamente degenerata. Appare subito chiara la posizione del relatore: la morale si basa su meccanismi biologici pre-razionali e pre-definiti che albergano nel nostro cervello da prima della nostra nascita.
Sono sei le emozioni primordiali che ci accomunano agli animali: gioia, paura, rabbia, dolore, disgusto e sorpresa. Queste, suscitate in noi da stimoli esterni, inducono espressioni facciali caratteristiche, poi associate a giudizi morali (gioia è bene, disgusto è male).
Sono le emozioni che assicurano la nostra omeostasi vitale ed è su queste ultime che nascono i nostri parametri morali e le nostre scelte morali basilari. Così come gli elefanti piangono i defunti e i pipistrelli ematofagi nutrono i simili malati, noi uomini basiamo la nostra vita su cardini morali (sottomettersi all’autorità, reagire a punizioni ingiuste, non uccidere i conspecifici..) che altro non sono che comportamenti puramente istintivi, inconsci, biologicamente impressi, sui quali possono agire varianti culturali, che rendono le dottrine morali nel mondo estremamente mutevoli e mutabili.
La conclusione é che l’uomo ha una competenza morale (l’etichettatura bene-male) vincolata a una grammatica morale (il cervello), che la rende pre-razionale ma non assoluta, né statica ed eterna e perciò estremamente ricca e fluida, come la natura umana.
La parola passa a Monsignor Angelo Riva, il quale ribatte con convinzione alle parole del dottor Macellari, chiedendosi subito come possa non esistere un ‘qualcosa in più’ della pura neurobiologia. Egli crede fermamente nell’esistenza di una trascendenza, chiamata da molti ‘anima’ o ‘mente’, che ci rende capaci di sfuggire allo schiavismo degli impulsi animali dettati dal nostro cervello. L’uomo in quanto tale è dotato di libero arbitrio, ovvero della capacità di dire NO a ciò che il corpo ci comanda, di scegliere coscientemente cosa è bene e cosa è male, di elevarsi al di sopra del livello appartenente agli animali, ai quali certamente siamo accomunati e accomunabili ma di certo superiori, in quanto esseri dotati di capacità morale, ovvero di capacità di giudizio.
Il relatore suggerisce di assumere una posizione di positivo stupore di fronte alle neuroscienze, senza dimenticare però che il puro BIOS non esiste, non può esistere: anche le tendenze comuni, quelle che il dr. Macellari ritiene essere puri schemi pre-razionali inconsci, sono ETOS, sono scelte ‘morali’, intendendo con moralità non ciò che è dettato dal cervello ma bensì dalla nostra ‘anima’ o ‘mente’.

Citando tra le tante la teoria del falsificazionismo del filosofo Karl Popper, egli conclude sottolineando la relativa ‘fragilità’ delle scoperte neuroscientifiche, valide fino ad oggi, ma domani? Chissà.


LE BASI NEUROBIOLOGICHE DELLA MORALE







8 novembre 2014 - ore 9.45
Sala Congressi dell’Ospedale Moriggia-Pelascini, Gravedona (Como)
conferenza organizzata dall'Accademia di Senologia di Gravedona



LE BASI NEUROBIOLOGICHE DELLA MORALE
Relatori
dr Giorgio Macellari
chirurgo senologo e dottore in filosofia
Direttore Unità di Senologia Ospedale di Piacenza

Monsignor Angelo Riva
Vicario Episcopale della Diocesi di Como
Direttore del Settimanale della Diocesi di Como

lunedì 6 ottobre 2014

Il club aumenta: benvenuto al nuovo socio



Dopo 8 anni dalla sua fondazione, il club dei senologi scalzi aumenta.
In occasione del 5° Convegno Nazionale dell’A.N.I.S.C., tenutosi a Catania 3 e 4 Ottobre 2014, gli Illustissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti hanno ricevuto la richiesta d'associazione da parte di Pierluigi Santi di Genova.

Dopo avene verificato l'idoneità, in quanto il suo comportamento soddisfa pienamente i due requisiti obbligatori per l'ammissione, è stato accolto nel club con grande entusiasmo, in considerazione della sua notevole esperienza e saggezza nel l'ambito della chirurgia ricostruttiva della mammella.
Le informazioni sull'eccellenza del nuovo socio sono reperibili nei siti


domenica 16 febbraio 2014

Gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti in discussione filosofica da Paolone, all'Osteria dei Pazzi, Firenze

Dopo una giornata faticosa di lavori congressuali (Congresso Attualità in Senologia, Firenze il 22-24 gennaio 2014), gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti si sono distesi nella consueta, appassionata  ed eccellente discussione filosofica-religiosa all'Osteria dei Pazzi, in via dei lavatoi, riscaldanta da un'altrettanto eccellentissima ribollita, servita con un sorriso bonario da Paolone, indicato dallo specializzando Marco Calussi.
Da notare l'aureola sopra la testa di un Illustrissimo ed Eccellentissimo Capitano Reggente








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Gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti al Congresso Attualità in Senologia - Firenze 22-24 gennaio 2014






Al Congresso Attualità in Senologia, svoltosi a Firenze il 22-24 gennaio 2014, gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti hanno presentato un lavoro scientifico dal titolo:
"Corpi estranei nella mammella di riscontro casuale".
Nella foto davnti al poster.


Testo 
Introduzione: I corpi estranei nella mammella sono un’evenienza rara. Solitamente si tratta di ritenzione di frammenti di ago da sutura, di garza o di drenaggio, dopo un intervento chirurgico, oppure di frammenti di filo guida dopo una procedura di localizzazione di una lesione non palpabile. 
Estremamente rari sono i casi di ritenzione di corpi estranei senza anamnesi di intervento chirurgico o procedura interventistica. Sono riportati due casi di ritenzione di un ago da cucito nella mammella. Un ago nella mammella può essere palpabile e sintomatico per la comparsa di un ascesso, oppure asintomatico e non palpabile, quando è piccolo e localizzato in profondità, in una mammella particolarmente voluminosa; in questo caso è di solito diagnosticato casualmente da una mammografia o una radiografia del torace.
In casi eccezionali è diagnosticato in seguito alla comparsa di complicanze dovute alla sua migrazione come pneumotorace, emotorace, ascesso intrapolmonare, endocardite, tamponamento cardiaco.
Proprio per evitare le complicanze dovute alla migrazione, l’indicazione alla sua rimozione chirurgica è assoluta. La rimozione dell’ago dalla mammella può essere indaginosa quando l’ago è situato in profondità e la mammella è voluminosa e densa.
Per la sua localizzazione sono stati impiegati: l’ecografia, l’inoculo di carbone su guida Mammotome, la metodica ROLL e la fluoroscopia intraoperatoria. In concomitanza con l’intervento, è consigliato istaurare una terapia antibiotica e la profilassi antitetanica.
Cases report
Caso 1 (GM Baratelli): Donna di 72 anni, casalinga; ago da cucito nel III mediale del solco sottomammario della mammella sinistra, asintomatico, palpabile, ritenuto da circa 10 anni, secondo quanto dichiarato dalla paziente; diagnosticato con mammografia di screening; rimosso in anestesia locale; è stata eseguita profilassi antitetanica e antibiotica.
Caso 2 (G Macellari): Donna di 70 anni, sarta; ago da cucito nel QSE della mammella destra, asintomatico, non palpabile, ritenuto da meno di 2 anni perché non presente sul radiogramma eseguito due anni prima, diagnosticato con mammografia di screening; rimosso in anestesia generale previa localizzazione con l’inoculo di carbone su guida Mammotome; è stata eseguita profilassi antitetanica e antibiotica.