Dopo una giornata faticosa di lavori congressuali (Congresso Attualità in Senologia, Firenze il 22-24 gennaio 2014), gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti si sono distesi nella consueta, appassionata ed eccellente discussione filosofica-religiosa all'Osteria dei Pazzi, in via dei lavatoi, riscaldanta da un'altrettanto eccellentissima ribollita, servita con un sorriso bonario da Paolone, indicato dallo specializzando Marco Calussi.
domenica 16 febbraio 2014
Gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti al Congresso Attualità in Senologia - Firenze 22-24 gennaio 2014
Al Congresso Attualità in Senologia, svoltosi a Firenze il 22-24 gennaio 2014, gli Illustrissimi ed Eccellentissimi Capitani Reggenti hanno presentato un lavoro scientifico dal titolo:
"Corpi estranei nella mammella di riscontro casuale".
Nella foto davnti al poster.
Testo
Introduzione: I corpi estranei nella mammella sono un’evenienza rara. Solitamente si tratta di ritenzione di frammenti di ago da sutura, di garza o di drenaggio, dopo un intervento chirurgico, oppure di frammenti di filo guida dopo una procedura di localizzazione di una lesione non palpabile.
Estremamente rari sono i casi di ritenzione di corpi estranei senza anamnesi di intervento chirurgico o procedura interventistica. Sono riportati due casi di ritenzione di un ago da cucito nella mammella. Un ago nella mammella può essere palpabile e sintomatico per la comparsa di un ascesso, oppure asintomatico e non palpabile, quando è piccolo e localizzato in profondità, in una mammella particolarmente voluminosa; in questo caso è di solito diagnosticato casualmente da una mammografia o una radiografia del torace.
In casi eccezionali è diagnosticato in seguito alla comparsa di complicanze dovute alla sua migrazione come pneumotorace, emotorace, ascesso intrapolmonare, endocardite, tamponamento cardiaco.
Proprio per evitare le complicanze dovute alla migrazione, l’indicazione alla sua rimozione chirurgica è assoluta. La rimozione dell’ago dalla mammella può essere indaginosa quando l’ago è situato in profondità e la mammella è voluminosa e densa.
Per la sua localizzazione sono stati impiegati: l’ecografia, l’inoculo di carbone su guida Mammotome, la metodica ROLL e la fluoroscopia intraoperatoria. In concomitanza con l’intervento, è consigliato istaurare una terapia antibiotica e la profilassi antitetanica.
In casi eccezionali è diagnosticato in seguito alla comparsa di complicanze dovute alla sua migrazione come pneumotorace, emotorace, ascesso intrapolmonare, endocardite, tamponamento cardiaco.
Proprio per evitare le complicanze dovute alla migrazione, l’indicazione alla sua rimozione chirurgica è assoluta. La rimozione dell’ago dalla mammella può essere indaginosa quando l’ago è situato in profondità e la mammella è voluminosa e densa.
Per la sua localizzazione sono stati impiegati: l’ecografia, l’inoculo di carbone su guida Mammotome, la metodica ROLL e la fluoroscopia intraoperatoria. In concomitanza con l’intervento, è consigliato istaurare una terapia antibiotica e la profilassi antitetanica.
Cases report
Caso 1 (GM Baratelli): Donna di 72 anni, casalinga; ago da cucito nel III mediale del solco sottomammario della mammella sinistra, asintomatico, palpabile, ritenuto da circa 10 anni, secondo quanto dichiarato dalla paziente; diagnosticato con mammografia di screening; rimosso in anestesia locale; è stata eseguita profilassi antitetanica e antibiotica.
Caso 2 (G Macellari): Donna di 70 anni, sarta; ago da cucito nel QSE della mammella destra, asintomatico, non palpabile, ritenuto da meno di 2 anni perché non presente sul radiogramma eseguito due anni prima, diagnosticato con mammografia di screening; rimosso in anestesia generale previa localizzazione con l’inoculo di carbone su guida Mammotome; è stata eseguita profilassi antitetanica e antibiotica.
Iscriviti a:
Post (Atom)
