sabato 16 giugno 2018

Michele Pandolfini era scalzo?


di Giorgio M Baratelli

Nella navata di destra della chiesa di San Domenico a Palermo, che è il Pantheon degli Illustri di Sicilia, è collocato il busto del medico Michele Pandolfini (1804 - 1861), che fu docente di patologia generale nella Regia Università di Palermo, scrisse nel 1833 un "Corso elementare di patologia generale" e aderì ai moti rivoluzionari del 1848 e del 1860.

Sulla lapide, posta sotto il busto, si legge che fu “insigne medico quanto ardito filosofo”.


Questo connubio tra scienza medica e filosofia è di fondamentale importanza ancora oggi per una medicina centrata sull’uomo paziente, anche se la medicina moderna sta ammiccando ad altre alleanze, meno favorevoli e più estranianti, come quelle con la tecnologia e l’informatica.
Esso è proposto con decisione dal Club dei Senologi Scalzi e dall’Accademia di Senologia di Gravedona (http://www.accademiadisenologia.it/index.html).
Infatti il payoff del logo dell’Accademia di Senologia, "le due tasche del camice", vuole proprio significare che in una tasca del camice del medico devono essere presenti il sapere, la scienza, le nozioni e nell'altra la filosofia, la passione, l'umanità, l'empatia, in modo che la relazione con il paziente posa essere veramente curativa.